Il 30 Settembre 2024 ricorre il centenario della nascita di uno dei Colleghi che, nel corso della sua lunga e proficua carriera, ha maggiormente contribuito allo sviluppo della nostra Professione lasciando una impronta che ancora oggi è di assoluto rilievo. Sto parlando ovviamente del compianto Dino Sesani il cui nome e la cui figura sono indissolubilmente legati al Commercialista Veneto.
Questa ricorrenza, giunta a ridosso di un Comitato di Redazione tenutosi nella sua Venezia, è stata l’occasione per ricordarlo assieme a molti suoi Colleghi ed amici che avevano condiviso con lui esperienze lavorative e momenti di vita privata e per alcune riflessioni di grande interesse.
Se la sua figura professionale è in un certo senso distante dal profilo attuale di un Commercialista, basta scorrere il suo Curriculum Vitae e confrontarlo con uno qualsiasi dei nostri per notare che laddove oggigiorno si indicano come competenze ed esperienze acquisite corsi, master e scuole di alta formazione Dino Sesani si era formato nella Marina Militare e nei cimenti del secondo conflitto mondiale solo per fare un esempio, è al tempo stesso interessante notare che il suo modo di intendere la Professione risulta di una modernità e di una attualità su cui ci dovremmo soffermare.
Troppo spesso la Professione viene ridotta alla mera esecuzione di consulenze di tipo fiscale e tributario, alla applicazione di norme in mutamento perenne e di adempimenti amministrativi che poco o nulla hanno a che fare con il supporto economico, imprenditoriale e innovativo di cui aziende e imprenditori hanno disperato bisogno. Stritolati da continue scadenze e da continui adempimenti abbiamo forse perso di vista quale sia il nostro reale ruolo nel tessuto economico e produttivo del nostro Paese per ritrovare il quale l’esempio di Dino Sesani risulta quanto mai moderno.
Tutti i Colleghi di Dino Sesani lo ricordano come un uomo di una cultura immensa, amante dell’arte, della musica, profondo conoscitore dei musei del territorio e di ogni angolo della sua amata Venezia di cui poteva raccontarne per ore le meraviglie architettoniche, storiche e artistiche. Proprio questa cultura lo rendeva al tempo stesso un cittadino del mondo, lontano dal provincialismo o dalle ristrettezze che sono uno dei mali di molti professionisti, e gli conferiva quella autorevolezza e quella stima che gli permettevano di rapportarsi alla pari in qualsiasi ambiente, professionale e personale.
Aveva poi quelle doti umane e personali senza le quali la sola preparazione tecnica e scientifica non consente di andare al di là della mera esecuzione di un incarico professionale. Indubbiamente le esperienze belliche e del dopoguerra, in cui gli appartenenti alla sua generazione si sono trovati un Paese in ginocchio e letteralmente da ricostruire pietra su pietra, avevano impresso in lui doti di grande umanità, di grande coraggio e di una rettitudine che Colleghi ed imprenditori ritenevano assolutamente fondamentali per i ruoli che sarebbe andato a ricoprire nella sua lunga e feconda carriera.
Sarebbe interessante potergli chiedere oggi qualche consiglio o qualche previsione sulla evoluzione della nostra Professione, tra Intelligenza Artificiale e crisi economiche, tra innovazione tecnologica e vecchi malanni del nostro Fisco.
Di sicuro farebbe bene a tutti e ai nostri giovani Colleghi in particolare prendere esempio dalla sua carriera e dalla sua vita: puntare non solo su una preparazione tecnica formidabile ma anche su una cultura umanistica e artistica ampia e solida, farci guidare nella vita professionale da valori quali la correttezza, il rigore e uno stile di vita quasi spartano, molto più utili ad aumentare la nostra professionalità e la nostra considerazione presso chi frequenta i nostri studi.
A cent’anni dalla sua nascita è sempre interessante notare che è ancora nei pensieri e nei ricordi dei suoi Colleghi che non perdono occasione, come nell’ultimo Comitato di Redazione, di lodarne la figura umana e professionale, di mantenere sempre vivo il ricordo e di fare tesoro del suo esempio.
A nome di tutti i Colleghi che hanno frequentato il Commercialista Veneto posso solo dire: buon compleanno Dino!