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Visita a Monfalcone

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3 Settembre 2025

Museo della Cantieristica di Monfalcone

A margine dell’ultimo Comitato di Redazione il Collega ed Amico Mattia Varesano ha portato i Redattori alla scoperta del Mu.Ca: il Museo della Cantieristica di Monfacone, una vera chicca per gli amanti del mare!
Che la città di Monfacone sia storicamente ed economicamente legata al mondo delle costruzioni navali lo si capisce subito quando, lasciata l’autostrada, si intravvedono le enormi infrastrutture che costellano l’area portuale dell’attuale Fincantieri e le sagome gigantesche delle navi da crociera in attesa di essere ultimate e di far felici eserciti di turisti ansiosi di godersi una meritata vacanza.
Quanto profondo sia il legame tra il territorio e la cantieristica navale in termini economici, sociali e perfino bellici lo si capisce appieno solo scoprendo questo gioiello museale inaugurato in una vecchia struttura ricettiva per addetti ai lavori nei cantieri navali che è stato riconvertito in una mostra interattiva che, tra pannelli audiovisivi, foto e reperti d’epoca e meravigliosi modelli navali in scala dettagliatissimi, racconta almeno due secoli di storia. In un territorio ad iniziale vocazione cotoniera infatti prima l’Impero Asburgico e poi il Regno di Italia hanno saputo cogliere nella famiglia industriale ed imprenditoriale dei Cosulich le idee di uno sviluppo economico e imprenditoriale che ha saputo trasformare la città di Monfalcone in un immenso stabilimento produttivo e commerciale in cui la costruzione di navi e battelli, prima con il sapiente contributo di maestranze scozzesi e poi con capacità e risorse sviluppate sul posto, ha sfornato centinaia di imbarcazioni e piroscafi con soluzioni tecniche all’avanguardia.
Non sono bastate due guerre che hanno lasciato profonde cicatrici a fermare questo amore per il mare e per la navigazione che, nonostante le strutture portuali e cantieristiche devastate dai conflitti, ha saputo convertirsi dalle navi transatlantiche che tanti nostri connazionali hanno preso per cercare fortuna nelle Americhe alle moderne navi da crociera destinate a fare felici turisti di ogni nazione passando per navi petroliere, navi officina e piattaforme galleggianti senza contare una vastissima produzione di sommergibili e sottomarini alla avanguardia tecnologica.
La gestione di tante maestranze e di tanti operai, che avrebbe potuto trasformare la città in un immenso girone dantesco fatto di fatica e di sforzi immensi con poco spazio ad un aspetto sociale ed umano, si è invece trasformata, non diversamente dalla visione progressista e moderna di Camillo Olivetti, in una opportunità di crescita e di modernità con alloggi dignitosi e confortevoli per gli operai, teatri, attività sportive e ludiche per tutti e servizi sociali quali scuole ed asili per i figli dei lavoratori che erano all’avanguardia per l’epoca.
Le due ore passate tra storia, cultura ed economia hanno lasciato in tutti la sensazione che il territorio delle Tre Venezie e del Monfalconese in particolare sia ricco di una imprenditorialità al tempo stesso industriosa e lungimirante in grado di conciliare produzione industriale ed attenzione al territorio e alle risorse umane, in grado di sopravvivere ai mutamenti economici, politici e bellici ed in grado di reinventarsi continuamente passando da un Impero Austroungarico ad una Repubblica Italiana, da una produzione di battelli militari a una costruzione di lussuose navi da crociera, da una gestione quasi familiare dell’attività economica ad una moderna cantieristica transnazionale.
La positiva lezione impartita da questo straordinario tessuto economico e cosi mirabilmente trasmessa da questo bellissimo museo ci ha rinfrancato dimostrandoci, una volta di più, che le crisi economiche per quanto pungenti siano, possono sempre essere superate da un mondo industriale e professionale attivo e dinamico come quello delle Tre Venezie.

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